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Lo Schedario delle piccole grandi persone con personalità che ho incrociato nel mio cammino

 Πολλὰ τὰ δεινὰ κοὐδὲν ἀνθρώπου δεινότερον πέλει.  
Molte sono le cose smisurate ma nessuna è più smisurata dell’uomo
Antigone vv. 332/333
 

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“Sai, Mi piacerebbe un sacco raccogliere una foto con una descrizione delle persone stimolanti che incontro sulla mia strada, anche quelle che ho visto solo di sfuggita, ma tutte quelle che mi lasciano qualcosa. Piccoli eroi del quotidiano schedati in un quadernino da sfogliare quando mi sento in carenza d’umanità”

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E così è nato “Il Fenomenale Schedario delle mie piccole grandi persone con personalità”

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L’essere umano sarà sempre ciò che nel mondo mi affascina di più, conoscere qualcuno è “viaggiare in un microcosmo” in cui tutto è ancora da esplorare. Alla fine del viaggio, ti senti sempre più arricchito e non vedi l’ora di partire ancora.
Ecco, forse che cos’è questo schedario che mi sono accinta a costruire: il diario di viaggio di una inguaribile umanista, che ha conosciuto [e conoscerà] mondi meravigliosi.

Luciferi

Il fatto che per il momento i catalogati siano tutti fotografi [Simone, Luigi e Luciferi], è solo una coincidenza! eh! I prossimi che ci finiranno dentro sono promettenti registi, attori, scrittori e chi lo sa…perché bisogna avere amici straordinari.

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● SPRING in VELVIA ●

Primavera non bussa lei entra sicura 
come il fumo lei penetra in ogni fessura 
ha le labbra di carne i capelli di grano 
che paura, che voglia che ti prenda per mano. 
Che paura, che voglia che ti porti lontano. 

*De Andrè

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*Velvia scaduto [altri scatti dello stesso rullino qui, altri esperimenti analogici qui.]

Buona Primavera a tutti!

🙂

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Limbiate e un Velvia Scaduto: storia di una amore breve, ma intenso.

Poco tempo fa avevo parlato del luna park abbandonato di Limbiate e del redbird redscale che [ahi, purtroppo, oserei dire!] avevo montato sulla mia Minolta durante la “gita-non-autorizzata” che abbiamo effettuato. Fortunatamente, prima che ci “invitassero gentilmente ad uscire dal parco” sono riuscita a fare anche qualche scatto con un Velvia scaduto 100 ISO, i cui colori, ora sviluppato, mi hanno ripagato della frustrazione del redbird. Ecco qui quei pochi scatti che sono riuscita a rubare a Limbiate! ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

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Non ti fidar di un RedBird a 400 ISO, NON TI FIDAR!

doppia esposizione Greenland, Limbiate

doppia esposizione
Greenland, Limbiate

…perché al contrario di un bacio a mezzanotte, non ti farà innamorar.
E’ successo che, tempo fa, io e Simone avevamo autoprodotto dei redscale in camera oscura, che scattati a 50 ISO mi hanno conquistato per quelle tonalità vintage che fanno invidia al miglior filtro lightroom.
Così, settimana scorsa quando, arrivati a Limbiate per la nostra gita fotografica, mi sono accorta di avere montato il Rollei Redbird, anche se a 400 ISO, mi sono fidata e ho scattato tranquillamente. Ogni tanto sentivo che la mia Minolta arrancava, ma, pensando fosse una mia impressione, presa com’ero dall’eccitazione del momento, non mi sono preoccupata più di tanto…
Innanzitutto, fermi tutti, un  po’ di storia sul luogo della gita fotografica:
Greenland o “Città satellite” è nato come luna park stabile nel 1964 su un’area di 374mila m² di proprietà di G. Brollo in collaborazione con S. Sardena. Raggiunge il suo massimo splendore negli anni ottanta, ma a causa di difficoltà gestionali e irregolarità in tema di sicurezza e di igiene nel 2002 viene sottoposto a sequestro giudiziario, viene richiuso nell’estate 2008 a causa di un contenzioso tra la vecchia e la nuova proprietà e inizia così la decadenza dell’intera struttura. Viene poi definitivamente messo all’asta da parte del Tribunale di Milano. Nell’ottobre 2009 è stato presentato il progetto di riqualificazione del parco divertimenti e delle zone adiacenti. Ora è completamente in degrado, recintato e chiuso da vari lucchetti..noi siamo entrati lo stesso a nostro “rischio e pericolo”, come incitavano le scritte all’ingresso e siamo riusciti a fare qualche foto, prima che un presunto “guardiano” in bicicletta con cagnolino appresso ci cacciasse.
Dato che è evidente che molto, ma molto difficilmente riusciremo ancora a mettere piede in un posto del genere, si provi solo ad immaginare la mia faccia quando il mio negativo torna dal laboratorio e noto che è piegato in mezzo e ha tante altre piegature e segni di dubbia provenienza. Una volta scansionato: BUM. Ero io che con aria sconsolata mi sono accasciata sulla sedia.  Alcuni scatti sono proprio rovinati da graffi [in uno vi è anche uno strappo], da punti di dubbissima provenienza e segni di inceppamento della pellicola che danno una sorta di efferro light leak… dopo varie congetture, che hanno smosso ogni neurone del nostro cervello, siamo arrivati a pensare che la pellicola non fosse stata bobinata bene [per il redscale la pellicola va bobinata al contrario] e che durante questa operazione si sia piegata e rovinata. Probabilmente, sfortuna, ah! La solita! In ogni caso, del colore rosato vintage, nessuna traccia, il redbird è il redscale più rosso e senza mezzi toni che abbia mai visto. Molti scatti sono praticamente da buttare, ma fortunatamente [anche se ho un po’ paura a dirlo], prima che ci cacciassero dal parco sono riuscita a scattare qualche foto con un Velvia scaduto che non ho ancora sviluppato e in cui confido tantissimo [forse non dovevo dirlo, ti prego, Signor Velvia, Fai il bravo!]. Ammetto che sono un po’ timorosa e nella mia testa i alla maledizione del guardiano di Greenland.

Voi, avete mai provato un Redbird della Rollei? qualche consiglio…intanto oggi c’è il sole, ho un Velvia da finire…perfetto! gli altri miei esperimenti fotografici li trovate qui. E…buoni scatti a tutti! 🙂

 
Redbird Rollei 400 iso
Redbird Rollei 400 iso
Greenland, Limbiate anche qui si può notare l'effetto tipo light-leak dovuto ad una piegatura della pellicola
Greenland, Limbiate
anche qui si può notare l’effetto tipo light-leak dovuto ad una piegatura della pellicolaRedbird Rollei 400 iso
Redbird Rollei 400 iso Redbird Rollei 400 iso
Greenland, Limbiate qui...direi che le piegature si vedono bene!

Greenland, Limbiate
qui…direi che le piegature si vedono bene!

Greenland, Limbiate qui si può notare l'effetto dovuto ad una piegatura della pellicola

Greenland, Limbiate
qui si può notare l’effetto dovuto ad una piegatura della pellicola

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Le doppie esposizioni con il texture sono legali?

Revolog produce dieci tipi di rullini effettati, uno di questi è il texture, che mi ha sempre affascinato ed intimorito molto. L’ho guardato per mesi, l’ho comprato titubante in un giorno di pioggia, l’ho tenuto nella custodia vicino alla mia Minolta fino ad un giorno con sole e senza impegni. Visto che questi ultimi due fattori sembrano quasi escludersi a vicenda, lascio immaginare quanto tempo sia passato tra il comprarlo e il scattarlo.
Beh, sembra che per strane coincidenze astrali finalmente io ce l’abbia fatta!
Da quanto avevo letto, la texture a bolle, caratteristica del rullino, risulta più evidente nelle parti scure e meno in quelle chiare.
Il Texture è un 200 ISO 35mm.
io l’ho scattato a 100 ISO con la mia Minolta XD5 [ero tentata di usare la sprocket rocket, ma avevo paura che non sarebbe venuto nulla…dati i risultati ottenuti, la paura era fondata!!!]. Poi, ovviamente, mi sia confusa e l’ho fatto sviluppare a 100 ISO…così la mia intenzione di sovraesporre tutto il rullino ha fatto proprio PUFF.
La prossima volta cercherò di ricordarmi, visto che scriverlo sulle mani non funziona più, incollerò fin dall’inizio un adesivo al rullino con scritto: SVILUPPO NOMINALE!!!
Ovvio che il bello di questi rullini, che mi sembra possano essere in realtà DIA, è che una parte è sempre giocata dalla casualità dello sviluppo, ma credo che, sovraesponendo, le bolle non verranno così marcate…me lo fa pensare il fatto che nelle doppie esposizioni, essendo entrata più luce, nella parte chiara  le bolle si vedono molto meno![è legale fare una doppia esposizione con un texture? MAH!]
Anche alcuni di questi scatti si vanno ad aggiungere agli esperimenti analogici . Ed io ho già voglia di sperimentare ancora!

Texture, Minolta XD5

Texture, Minolta XD5

Texture, Minolta XD5

Texture, Minolta XD5

Texture, Minolta XD5 doppia esposizione

Thanks to F64 PHOTOGRAPHY

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•Esperi•menti Analogici

ATTENZIONE! QUESTO POST E’ LUNGHISSIMO E PARLA SOLO DI DIVAGAZIONI PERSONALI, VI CONSIGLIO DI ANDARE A GUARDARE DIRETTAMENTE LE FOTO IN FONDO. SE POI VI FANNO SCHIFO E’ PERCHE’NON AVETE LETTO IL POST.

Mi sono appassionata alla fotografia la prima volta che ho visto delle foto di Francesca Woodman, roba da quegli amore da colpo di fulmine, che ti fan venire le farfalle nello stomaco. Da lì, ho impugnato una compatta da 99 euro e 4 pixel, che avevo in casa, e ci sono andata giù di autoscatti e foto a caso, con risultati agghiaccianti.
“E’ perché non ho una reflex!” No, non avevo capito che non avevo capito niente!
Ma con lo stipendio di un mese mi sono comprata una Nikon D80 usata, con cui ho creato più danni che altro. Lo ammetto, si, ero una di quelle ragazzine con la macchina più pesante di lei che girava i concerti degli amici musicisti indierock, che poi sfoggiavano con orgoglio foto di cui io, ora, mi vergogno. Ehvabbhé.
[Ebbene si, quei pochi che hanno resistito fin qui, hanno il permesso di perdere completamente la stima che avevano di me, se ancora l’avevano].
In Erasmus [s]fortunatamente mi hanno rubato la reflex. Credo ancora sia un segno divino o una maledizione lanciatemi da qualche reale fotografo per farmi smettere di produrre immagini spazzatura. In ogni caso ho cominciato a pormi delle domande. Ciò che facevo era decisamente molto lontano dal motivo per cui mi ero appassionata alla fotografia. Non avevo capacità tecniche, lo sapevo, ma io volevo creare, ora e subito[in quanti e quante volte facciamo questo errore? spero in tanti, perché mal comune mezzo gaudio ed io mi sentirei meno in colpa]. Così, sono inciampata in una Diana.
Fotografia Analogica, quella era la soluzione! No, non avevo capito che non avevo capito nulla. Ancora.
Del primo rullino mi saranno venuti due frame, e neanche quelli avevano qualcosa di lontanamente simile alla mia idea di fotografia. Un giorno, ho conosciuto una persona, di cui, ancora prima, conoscevo le foto. Foto che mi facevano dire: “Ma perdincibaccolinadiuncavolettodibruxelles come si fa a fotografare così?!”. Ebbene, quando io e questa persona abbiamo cominciato ad essere qualcosa di più che compagni di merende, la mia passione per la fotografia si è spenta. Perché? beh, cavoli, voi fareste mai biscotti in presenza di un pasticcere? Ci sono voluti mesi perché questa persona mi autoconvincesse [no, non c’è ancora riuscito] che qualcosa nelle mie foto c’era, ma era oppresso dalla mancanza di tecnica, strettamente necessaria [Parola di Nerd]. Perciò ho comprato una Minolta a pellicola e lì, lasciando da parte l’orgoglio e diventando pronta a passare ore a studiare, provare, incavolarmi e riprovare, ho ricominciato a scattare. A sperimentare.
Ora, colleziono le macchine più strane [anche se la mia preferita rimane sempre la Minolta], sto cercando di fare pace con il digitale [con scarsi risultati] e quando esco imbracciando la mia macchina fotografica mi sento leggera, felice. Finché non sviluppo il rullino, quando più della metà delle foto che ho scattato non mi piace. Allora, mi arrabbio e ricomincio, ma non demordo, non voglio farlo più. Quello che cerco di ottenere ora, non è più qualcosa di simile alle foto che vidi di Francesca Woodman anni fa, ma il mondo di Giui. Voglio riportare il mio mondo per farlo vedere/capire agli altri. No, non me l’ha chiesto nessuno, lo so, ma mi piace un sacco rompere le scatole. 😉
Da oggi voglio portare nel mio portfolio i miei esperimenti fotografici, anche se non ne sono pienamente soddisfatta, perché tutto fa parte di un percorso, anche i propri errori.

Qui sotto potete vedere alcune foto dei miei esperimenti analogici, mentre la sezione in costante[si sarà costante!]aggiornamento del mio portfolio la trovate qui.  Buona Giornata e…Se siete tristi provate ad imbracciare una macchina fotografica, a volte, può essere un’ottima terapia! 🙂 
Chiara

kodak color plus200

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Sciùra Milanese

 
dedicato ai miei Luciferi Preferiti
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