BLOG, Fotografia

E’ da tanto tempo che non scrivo, che prevedo madornali errori di grammatica e lessico.
Si, addirittura più del solito.
Ebbene, ho rubato mezz’ora alle mie poche ore di sonno, perché proprio non ce la facevo più a “stare lontana da Giui”.
Il periodo è tosto, la sessione estiva è sempre la famigerata sessione peggiore, in cui vedete gente, tra cui me, vagare per il campus di Bovisa a maledire il giorno in cui si sono iscritti al Politecnico. E poi va beh, ci sono anche quelli a bere gli spritz nel prato, che, mentre passi avvolto in tavole A0 e con le occhiaie per terra, ti chiedi se siano lì per caso o alieni in incognito scesi sulla terra per studiare a che livello di frustrazione può arrivare una persona.

In ogni caso, tutto quello che ho scritto finora non c’entra assolutamente nulla con quello che volevo scrivere quando ho aperto, dopo innumerevoli giorni, la sezione blog e ho cliccato “nuovo post”.
E’ che mi sembrava scortese venire subito al sodo.
Un po’ come se dopo mesi, anni, che due non si vedono non si dicono neanche “ehi, ciao, come va?”. Una banalità, insomma, ma serve pur sempre a rompere il ghiaccio.
O forse, lo ammetto, avevo bisogno di lamentarmi un attimo sommessamente del fatto che soffro tantissimo di non avere tempo per fare tutte quelle cose che mi fanno star bene: ricamare, creare invenzioni gentili e assolutamente inutili, cucinare, fotografare.

A proposito di fotografare, ecco che siamo forse arrivati al dunque [Se poi c’era il dunque in questo sproloquio, senza capo nè coda], vi mostro alcuni scatti fatti un po’ di tempo fa e che sono riuscita a finire di postprodurre solo stanotte.

summer's revenge

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Questo shooting era nato con un intento, è finito con la decisione di usarlo per un altro. Del resto, sarebbe stato tutto troppo normale il contrario. 
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Il nuovo intento sarà una sorta di campagna pubblicitaria estiva per F64 Photography

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E bene, si, siamo in ritardo su tutto. Ma il meteo ci asseconda nel dire che non è ancora estate!

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Quindi, se vi va, ci date una mano a scegliere le foto? O almeno, diteci cosa ne pensate. Ogni suggerimento e critica costruttiva è ben accetta! 🙂

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Ringrazio tanto le “mie” modelle per un giorno: Letizia, Giusy e Federica per la loro pazienza e disponibilità. Forse non le conoscete, ma presto le vedrete calcare grandi palcoscenici, poiché si sono appena diplomate al Piccolo Teatro di Milano ed hanno grinta, determinazione e bravura da [di]mostrare!

Ecco qualche scatto del backstage, tra parrucche, colori, bolle di sapone ed allegria! Abbiamo voluto inscenare una sorta di Summer’s Revenge.

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Buona giornata, torno a dedicarmi ai famigerati esami della temuta sessione estiva.

A presto [spero!]. [Se non do più segni di vita, potrebbe essere che sono rimasta “fulminata” dall’esame di Design della Luce]!

 “… the wind sprang up afresh, with a kind of bitter song, as if it said: “This is reality, whether you like it or not. All those frivolities of summer, the light and shadow, the living mask of green that trembled over everything, they were lies, and this is what was underneath. This is the truth.” It was as if we were being punished for loving the loveliness of summer. ”
Willa Cather, My Antonia

Summer’s Revenge

Digressione
BLOG, Fotografia

Sperimentazioni fotografiche @Piccolo Teatro di Milano

Metti una giornata di inaspettata pioggia. Metti la sede della Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Metti tutti gli inconvenienti del caso [ovvero, una sfiga dopo l’altra]. Metti brave attrici a disposizioni. Metti il mio occhio.

Ed ecco qua.

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A special Thanks to Giusy!

 

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Emotive Portraits

“Giui is [not] an artist” non è solo un portfolio online, ma col tempo è diventato un piccolo raccoglitore di esperienze, degli impacciati progressi quotidiani dei miei progetti, ma anche delle rilevanti scoperte che faccio ogni giorno. Ecco perché oggi voglio parlarvi di questo progetto artistico scovato casualmente sul web [evviva il potere della rete, del “fare rete”!], che ritengo molto interessante:

Emotive Portraits

ImmagineImmagineProprio in questo periodo la mia produzione artistica si sta concentrando sui ritratti, che vogliono mostrare ciò che vi è dietro ai tratti fisici, forse è proprio per questo, che sono rimasta così affascinata da “Emotive Portraits” di Andreaa Hartea [ha un tumblr bellissimo, correte a dargli un’occhiata!]. Ciò che mi ha attratto di più è l’approccio così istintuale che Andrea utilizza per indagare “l’altro” [cosa che ad una anima cervellotica come me non sarebbe mai venuta in mente, ma non è  proprio per questo che l’arte avrà sempre risvolti imperscrutabili? essa è l’espressione più personale di concetti riformulati attraverso la propria soggettività].

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Si, lo so, non vi ho ancora detto che cosa fa quest’artista, ma volevo prepararvi bene al colpo.  Il rivoluzionario progetto di Andreaa si basa su un dialogo con il subconscio, dettato da uno stato di trance, su colui che sta ritraendo. Il risultato è un’opera, un quadro, o meglio, un’impronta emotiva, di una certa dimensione [data dall’idea che il soggetto ha per il proprio ego] e colori, dipinta su un foglio di poliestere siliconato, fissato su una tela monocromatica, il cui colore è determinato dall’esperienza più significativa che l’artista coglie durante il processo di ipnosi. 

Insomma, istinto come strumento per conoscere se stessi e gli altri.

La trovo un’idea bellissima.

Per ora il progetto vuole indagare la psiche di artisti contemporanei e fino ad oggi quelli coinvolti sono: Masbedo (Jacopo Bedognie e Nicolò Massazza), Vedovamazzei (Mariastella Scala e Simeone Crispino), Pietro RuffoLuca VitoneVincenzo CastellaValerio BerrutiNunzioSilvio WolfPistoletto.

ImmagineSe anche voi come me siete rimasti entusiasti, potete aiutare quest’artista a continuare il suo progetto, che si trasformerà in un libro raccolta, attraverso una campagna fondi sulla piattaforma Kickstarter fino a settimana prossima!

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