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Quando è stata l’ultima volta che ti sei preso il diritto di sognare?

E aggiungerei: Quando è stata l’ultima volta che ti sei preso il diritto di sognare, senza sentirti in colpa?  Magari perché l’hai confuso con un fantasticare inconcludente?

La frenesia della quotidianità spesso è proprio il freno inibitore peggiore per l’avverarsi del nostro futuro. Perché sognare non è una perdita di tempo, ma è la benzina per migliorarci.

Cosa mi spingerebbe a lavorare 26 ore in un weekend, se non pensassi che è solo un piccolo sacrificio momentaneo, per porre le basi dell’avverarsi del mio obiettivo? Sarei già impazzita, anzi no, quello forse lo sono già, ma sarei sicuramente molto più triste.

Quindi, a che punto stanno i vostri sogni!? Gli avete dedicato la cura necessaria, li avete coltivati con amore e passione e magari crescendo si sono evoluti ed hanno loro stessi preso una forma, che non vi aspettavate?

A me è successo proprio così, mentre li accudivo, senza neanche me ne accorgessi si sono trasformati ed ora mi sembrano ancora più belli di prima.

Perciò, Sognate!

Fantasticate sul treno mentre tornate a casa da una giornata stancante, sotto la doccia mentre lavate via tutte le frustrazioni. Per aiutarvi ascoltate tanta buona musica e dedicatevi almeno cinque minuti al giorno. Scrivetevi su un foglio gigante il vostro obiettivo e appendetelo di fronte al letto, in modo che ogni mattina avrete ben chiaro perché vi state alzando.

Se avete bisogno di un aiuto in più, potete scaricare le schede qui sotto, scrivere dietro qual è il vostro sogno e venirlo ad infilare questo venerdì all’Alzaia Naviglio Pavese dentro la tasca del Cavallo SalvaSogni. Io ci sarò e se vorrete raccontarmi il vostro sogno di persona, vi ascolterò volentieri. Perché la passione per la vita è contagiosa e ci aiuta ad appassionarci di più alla nostra stessa!

Se non riuscite a passare, potete sempre stampare le schede, scrivere il vostro sogno e spargerle dappertutto, dove vi capita: Un libero circolare di speranze per autoesaltarci a non mollare mai in questi tempi difficili!

Ecco le schede e che sia una Buona Giornata!

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Ritrovamenti: Kodak BN + Cimitero monumentale

Le pellicole più belle sono quelle dimenticate e sviluppate tempo dopo….

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Scattate probabilmente in una timida giornata invernale, da sola, in uno che, sono sicura, sia uno dei cimiteri più belli al mondo…

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….con la paura di rimanere chiusa dentro, essendo molto vicino l’orario di chiusura,

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con tutte le storie da immaginare, che mi si accavallavano trai pensieri,
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capendo che se Milano è un po’ magica è anche grazie a posti così:

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Un rifugio di antichità imperturbabile dal presente.

ImmagineE poi qualcuno mi spiega perché non avevo mai usato un Kodak in bianco e nero?!

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[e mi ero sempre fissata sugli ilford?!!?]

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Adoro i contrasti, adoro il nero pastoso, questa pellicola è perfetta per questo luogo! [peccato avere così pochi scatti ma era una pellicola divisa in due…]
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Buona Giornata e se non sapete cosa fare vi consiglio un giro al cimitero monumentale!

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Lo Schedario delle piccole grandi persone con personalità che ho incrociato nel mio cammino

 Πολλὰ τὰ δεινὰ κοὐδὲν ἀνθρώπου δεινότερον πέλει.  
Molte sono le cose smisurate ma nessuna è più smisurata dell’uomo
Antigone vv. 332/333
 

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“Sai, Mi piacerebbe un sacco raccogliere una foto con una descrizione delle persone stimolanti che incontro sulla mia strada, anche quelle che ho visto solo di sfuggita, ma tutte quelle che mi lasciano qualcosa. Piccoli eroi del quotidiano schedati in un quadernino da sfogliare quando mi sento in carenza d’umanità”

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E così è nato “Il Fenomenale Schedario delle mie piccole grandi persone con personalità”

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L’essere umano sarà sempre ciò che nel mondo mi affascina di più, conoscere qualcuno è “viaggiare in un microcosmo” in cui tutto è ancora da esplorare. Alla fine del viaggio, ti senti sempre più arricchito e non vedi l’ora di partire ancora.
Ecco, forse che cos’è questo schedario che mi sono accinta a costruire: il diario di viaggio di una inguaribile umanista, che ha conosciuto [e conoscerà] mondi meravigliosi.

Luciferi

Il fatto che per il momento i catalogati siano tutti fotografi [Simone, Luigi e Luciferi], è solo una coincidenza! eh! I prossimi che ci finiranno dentro sono promettenti registi, attori, scrittori e chi lo sa…perché bisogna avere amici straordinari.

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In Love with Lomochrome Purple

Raramente sono soddisfatta delle mie foto, forse proprio perciò è uno strano caso del destino, che lo sia quando proprio quando il risultato è frutto di qualcosa andato storto.Meravigliosi inghippi, fortunate coincidenze. E’ successo così con il Lomochrome purple di Lomography montato su una Yashica che non supporta né sopporta le doppie esposizioni…il risultato è stato sorprendente, a mio avviso, migliore di quanto sarebbe stato senza errori tecnici. Sovrapposizioni casuali più azzeccate che se le avessi fatte apposta, che mi hanno poi ispirato nuove composizioni!

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Errori tecnici a parte, anche i colori del Lomochrome purple mi hanno piacevolmente stupita, i suoi nostalgici toni blu/violetti mi hanno letteralmente conquistata. Le gradazioni sono leggermente diverse in alcuni scatti, gioca il fatto che ho scattato il rullino in due momenti diversi molto distanti fra loro, con una luce completamente differente.

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La prima parte l’ho consumata in una giornata di Aprile, durante uno dei primi soli. Qui avevo fatto alcuni esperimenti con le doppie esposizioni, sfruttando il mio pazientissimo modello preferito: Simone.

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Immagine Con il resto del rullino ho giocato le prime giornate di Maggio nel parco pubblico più grande della mia città. Qui, mi sono concentrata sulla Flora, giocando con le forme che si sono mischiate poi ancor più tra di loro….

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…e la Fauna che solitamente abita il Parco. 🙂

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Sul Lomohrome Purple in rete ho trovato altri articoli interessanti, per esempio quello di Holga my Dear o quello di Pretty in Mad.
Voi? avete provato il Lomochrome tanto atteso? Se si, quali sono stati i risultati!?

Beh per concludere…che dire, credo che farò un altro ordine! Avendo già provato il 35mm, ora vorrei dedicarmi al 120mm!
Se volete dare un’occhiata agli altri miei esperimenti analogici, ecco qui!
Buona giornata sui toni del viola!

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• L’inerme Arma •

A[r]miamoci. Armarsi per Amarsi. Giorno dopo giorno voglio costruirmi un “bell’armamentario” per proteggermi dall’esterno. Perché le insidie alla gioia sono costanti e pericolosissime, lo si impara a proprie spese. Così, in una giornata grigia con il sole nascosto dietro alle nuvole è nata l’ennesima Invenzione Gentile e Assolutamente inutile:  Ecco a voi “L’Inerme Arma”.

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Caratteristiche principale di “L’inerme Arma” sono che è un’arma di difesa e non di attacco. Di difesa contro i succhiatori di energia, che possono essere di qualsiasi tipo: il lavoro/l’università che non ti piace e non vorresti fare, gli individui di poca fantasia che copiano senza troppa cura, gli amici poco amichevoli che sfruttano le tue idee, quelli a cui vieni in mente soprattutto quando hanno bisogno di qualcosa, quelli che ti vedono come competitore prima che amico, i genitori che non accettano le tue scelte perché le vedono solo come diversità, ai parenti che  invece che così ti vorrebbero sposato con due figli e laureato e soprattutto non tatuato, chi si approfitta della tua patologia “del non riuscire a dir di no”, il datore di lavoro che pretende sempre di più e da sempre meno, la società che di sociale ha ben poco, ma anche i limiti fisici che arrivano prima di quelli mentali e tanto, tanto altro….ognuno sa cosa gli succhia le energie e serviva qualcosa per fermare questo sopruso!

ImmagineNel mio petto ogni giorno c’è qualcosa che brilla rosso e fulgente, come una fiamma che brucia, e anche se qualcuno che passa mi guarda dall’esterno non la vedrà, nè io farò nulla perchè possa vedere. Io sono fatta di un enigma incandescente. Nascondo un mistero enorme, molto più grande del mistero dell’universo.
In realtà tutte le persone sono così, ma il fatto è che io ne sono già consapevole.
E tutto questo scintillio, come di una pietra preziosa gigantesca, appartiene soltanto a me.
[“Chie-Chan ed Io”, Banana Yoshimoto]

E’ per questo che ho deciso che “L’inerme Arma” dovesse sparare colore rosso e fulgente, come ciò che ogni giorno brilla nel petto di ognuno di noi, che è ciò di cui più dobbiamo prenderci cura. All’esterno è dorata, come ciò che contiene la nostra fiamma.

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Quando sentite che qualcosa/qualcuno vi sta succhiando energia: SPARATE. Il colore invaderà lo spazio e le persone. E a voi ricorderà della vostra anima rossa e fulgente da proteggere.

Buon Lunedì!

PS: Scusate, i link musicali punk sono venuti naturali. Forse non si può essere più punk dopo i 18 anni? Beh, nel caso fosse veroperdavvero non resta che costruire “Invenzioni gentili e assolutamente inutili” per continuare la propria rivoluzione personale.

foto di Simone Berna 

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