BLOG, Fotografia

Arte di strada_Strade che si riempiono d’arte

Se tutto ciò che è fatto con intensità è arte, allora non posso non parlare dell’esperienza vissuta settimana scorsa a Ferrara durante il Busker Festival.

Del sedermi in mezzo ai bambini e farmi cogliere dallo stupore
Del commuovermi a sentir balbettare in un italiano spagnoleggiante: “Perché l’arte di strada è per tutti”.
























Si, lo ammetto, a me quel comunismo artistico che ci fa sentire tutti uguali e tutti fratelli, [perché quando ridiamo di gusto, ridiamo tutti nello stesso modo] fa sempre un po’ commuovere.
Standard
Art, BLOG

What is Art?_Che cos’è l’Arte?

What is Art? | Che cos’è l’Arte?

No, non si è ad un episodio di Telemarket nè al ritrovo della compagnia hipster del nuovo circolo letterario sotto casa.

Anche se, data la banalità della domanda, si avrebbe tutti i motivi per pensarlo.
Si è dentro alla testa di una ragazza a cui dai 16 ai 19 anni una docente scarsamente preparata e piuttosto svogliata ha propinato, alquanto grossolanamente, millenni di storia dell’arte passando da Tiziano a Duchamp con la stessa delicatezza con cui si passerebbe dal tiramisù alla peperonata della nonna lucana.

Poi, il trauma e l’eccitazione del capire che anche “un atto” può essere arte. E non solo.


Dopo anni di discussioni con professori liceali ed universitari [corredate di diminuzione di voto] e discorsi appassionati con i miei disperati intellettuali ubriaconi corredati da bottiglie di rosso, la ragazzina, di cui si parlava prima, è arrivata ad una conclusione di nessunissima rilevanza storica e sociale, ma assoluta importanza personale:

Arte è tutto ciò che è fatto con intensità
Si può cucinare, cucire, fare l’amore, suonare, dipingere e tuttelealtrecosechepiacefare ma, se lo si fa con intensità, all’atto materiale si aggiungerà poesia e potrà essere definito atto artistico.

Arte è: 

un po’ cogliere i legami della foresta di simboli in cui viviamo
un po’ intercettare lo spirito primitivo che anima il profondo dell’uomo moderno

Con tutto il rispetto per il signor Argan e i suoi laureati colleghi, io l’arte preferisco viverla che definirla o classificarla.

La Nature est un temple où de vivants piliers


 laissent parfois sortir de confuses paroles;



 l‘homme y passe à travers des forêts de symboles



 qui l’observent avec des regards familiars. 




Comme de long échos qui de loin se confondent



 dans une ténébreuse et profonde unité,



 vaste comme la nuit et comme la clarté,



 les parfums, les couleurs et les sons se répondent. 



La natura è un tempio in cui viventi
colonne lasciano talvolta sfuggire
confuse parole; l’uomo vi passa,
attraverso foreste di simboli,
che lo guardano con sguardi
familiari.
Simili a lunghi echi,
che di lontano si confondano
in una tenebrosa e profonda unità
– vasta come la notte e la luce –
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.
Charles Baudelaire



Non, on n’est pas à un épisode de Telemarket ni à le retrouve des amis hipster.
Même si, pour la banalité de la question, onaurait tous les raisons pour le penser. 
On est dans à la tête d’une fille à laquelle un professeur mal préparé a enseigné millé anne d’histoire de l’art.


Ensuite, le traumatisme et l’excitation de comprendre qu’aussi « un acte » peut êtreart. Et pas seulement. 

Après des ans de discussions avec des professeurs [et diminution de vote] et des discours passionnés avec miens intellectuels ivrognes accompagnés de vin de rouge, cette fille ici est arrivés à une conclusion d’aucune importance importance historique et sociale, mais absolue importance personnelle : 

Art est tout ce qui est fait avec intensité .
On peut cuisiner, coudre, faire l’amour, jouer, peindre et toutes les autres choses qu’on aime bien le faire mais, s’on les fait avec intensité, à l’acte matériel on ajoutera poésie et ça pourra être défini acte artistique. 


Art est : 
un peu cueillir les liens de la forêt de symboles dans lesquels nous vivons 
un peu intercepter l’ésprit primitif qui anime la profondeur de l’homme moderne


Avec tout le respect pour le monsieur Argan, Je préfère vivre l’art, que la définir ou la classifier.
Standard
Art, BLOG

Il Potere Terapeutico dell’Arte | Le Pouvoir Thérapeutique de l’Art

Io credo nel potere terapeutico dell’arte.
In quell’arte che fa star bene la gente.
Che guarisce gli animi arruffati.
Che cicatrizza le ferite sanguinanti delle psiche provate.
Che combatte i tumori dello spirito.

Ma mi fa impressione il sangue, 

perciò invece di iscrivermi a medicina 
ho deciso di impegnarmi nella creazione di arte poetica.


Je crois en le pouvoir thérapeutique de l’art.
Dans l’art qu’il fait bien,
Qu’il guérit les âmes ébouriffées,
Qu’il cicatrise les blessures sanglantes de la psyché essayées,
Qu’il combat les tumeurs de l’esprit.
 
Mais je n’aime pas le sang, 
donc au lieu de m’inscrire au médecine 
j’ai décidé de faire art poétique.

ps: J’espère que mon Français soit compréhensible et je m’excuse pour mes fautes éventuelles, corrigez me s’il vous plaît!
Standard
Art, BLOG

Giui is not an artist

Giui is not an artist.




Non ancora, dice la mia vocina ottimista che pulsa nel cervello. 
E forse non lo sarà mai, anche se vorrebbe, dice la mia vocina pessimista che pulsa nel cervello.
[Non so perché ma la mia vocina pessimista la mia immagino con le sembianze di mia madre, ma ALT! questa è un’altra storia!]
Giui is not an artist perché innanzitutto sta scrivendo in Helvetica e questa cosa la infastidisce, ma era il meno peggio, forse, delle scelte che poteva fare e non stiam qui a divagare sul fatto di quanto questo sciocchissimo fatto potrebbe essere una metafora esistenziale. 
Giui is not an artist perché comincia le cose ma non le finisce [quasi] mai.
Giui is not an artist perché questo nome a me MI fa molta paura, mi affascina tantissimo, ma MI fa molta paura, un po’ come la morte, l’amore e l’universo o l’esame di recupero del debito di matematica che mi ritrovavo a dover colmare il Settembre di ogni anno del liceo.
Giui is not an artist perché ha bisogno ancora di tempo e spazio tra l’essere informale e l’essere formale [Senza essere una corrente artistica]. La soluzione qui presa sembra un adeguato compromesso.
Giui is not an artist perché è molteplici cose ma manco riuscisse a descriverne una. 
Giui is not an artist nasce perché non sono ancora riuscita a commuovere del tutto chi di dovere nell’aiutarmi a finire il sito un po’ più professionale che non ho ancora [ancora?? ancora!] finito.
Per ora, direi che va bene così.



Pas encore, il dit ma voix optimiste dans le cerveau.
Et il ne sera jamais, même si il voudrait, Il dit ma voix pessimiste dans le cerveau.
[Je ne sais pas parce que mais ma voix pessimiste à la voix de ma mère, mais celle-ci est une autre histoire!]
Giui is not an artist parce que, avant tout, elle est en train d’écrire en Helvetica et cette chose elle l’ennuie, mais il était moins pire, des autres choix qui elle pouvait faire et…oui, ça peut-être une métaphore existentielle, mais, voilà, on y vas.
Giui is not an artist parce que elle commence les choses mais elle ne les finit [presque] jamais.
Giui is not an artist parce que ce nom ici il me fascine beaucoup, mais il me fait beaucoup de peur, un peu comme la mort, l’amour et l’univers ou l’examen de mathématiques.
Giui is not an artist parce que elle a besoin encore du temp et d’espace entre l’être informel et l’être formel [Sans être un courant artistique].
Giui is not an artist parce que elle est beaucoup des choses mais je n’arrive pas à dir une
Voilà, c’est tout, pour aujourd’hui. 🙂

ps: J’espère que mon Français soit compréhensible et je m’excuse pour mes fautes éventuelles, corrigez me s’il vous plaît!

Standard